La EN 455 è una norma europea per i guanti monouso ad uso medico che ne certifica i requisiti e definisce i metodi di prova per garantirne:

  • proprietà fisiche (protezione da contaminazione, impermeabilità, sterilità);
  • durabilità (resistenza del materiale, tempo di conservazione)
  • sicurezza biologica (protezione e isolamento da contatto con virus e batteri);
  • etichettatura e istruzioni (informazioni su metodi di prova impiegati).

Questo standard di sicurezza è composto da 4 parti distinte che rappresentano i diversi test applicati al guanto.


Di seguito un esempio di come appare il pittogramma nei prodotti che presentano tali caratteristiche:

Norma EN 455-1-2-3-ASTM-D3578 guanti certificati per uso medico

Norma EN 455 – Parte 1

Impearmibilità certificata

La legislazione specifica i requisiti e fornisce metodi per il test di guanti monouso medici per determinare l’assenza di fori.

Campionamento, livello di controllo e AQL: il livello 1 di ispezione generale ISO 2859-1 è il livello di conformità all’assenza di fori, che deve essere un AQL (livello di qualità accettabile) uguale o inferiore allo standard mondiale per i guanti chirurgici, ovvero 1, 5.

Norma EN 455 – Parte 2

Proprietà fisiche del guanto

La norma EN 455-2 specifica i requisiti e i metodi di prova per le proprietà fisiche dei guanti monouso per uso medico, al fine di garantire un livello adeguato di protezione dalla contaminazione reciproca tra paziente e utente.

Dimensioni: il guanto monouso deve avere una dimensione minima di 240 mm. Resistenza: i test di resistenza sono determinati “prima e dopo” l’invecchiamento del guanto, come descritto nelle Sezioni 5.2 e 5.3, al fine di garantire la resistenza del guanto in varie condizioni d’uso.

Norma EN 455 – Parte 3

Sicurezza da rischio biologico garantita

Il regolamento specifica i requisiti relativi alla valutazione della sicurezza biologica per i guanti monouso medici e chiarisce le indicazioni sull’etichettatura e l’imballaggio dei guanti e la divulgazione delle informazioni relative ai metodi di prova utilizzati.

Norma EN 455 – Parte 4

Durata nel tempo

La norma EN 455-4 indica i requisiti e i metodi di prova per stabilire il periodo di validità del prodotto (“determinazione della durata di conservazione”) e indica la scadenza. Di seguito è riportato il pittogramma come appare simbolicamente:

Quale guanto monouso medicale scegliere?

La scelta del giusto guanto è importante e non sempre facile. Un fattore da tenere in considerazione è lo spessore, che va ad incidere nella sensibilità tattile che dipende dal tipo di intervento che si va ad eseguire. Tuttavia la caratteristica su cui porre maggiore attenzione è il materiale di cui è composto il guanto. Infatti non tutti composti hanno le stesse qualità fisiche, per questo è assolutamente necessario valutare con attenzione quello che più fa al caso tuo. Le principali materie prime con i quali vengono prodotti i guanti medicali monouso sono:

Guanti monouso in lattice

Il lattice, una sostanza di origine naturale ottenuta dall'albero della gomma e arricchita con vari additivi per conferire elasticità, resistenza alla trazione, permeabilità e tenuta, si distingue per la sua natura sottile, aderente e confortevole. Questo materiale è particolarmente apprezzato per non compromettere la destrezza durante l'uso dei guanti. Tuttavia, è importante notare che, sebbene presenti qualità positive, esiste il rischio di scatenare allergie, come la dermatite allergica da contatto, dovuta alle proteine presenti nel lattice. Tale rischio aumenta notevolmente quando si utilizzano guanti con polvere lubrificante. Inoltre, è fondamentale evitare il contatto con oli, grassi e idrocarburi, come la benzina, per garantire un utilizzo sicuro di guanti in lattice.

Guanti in nitrile

Il nitrile utilizzato per i guanti monouso medicali ne conferisce ottime caratteristiche di elasticità unite a resistenza ad abrasione e perforazione. Questo materiale appartiene ai "lattici sintetici" ed è un prodotto di sintesi derivante dalla copolimerizzazione di acrilonitrile, butadiene e stirene. Nella scelta va tenuto in considerazione il fatto che teme il contatto con solventi chetonici (acetone) e acidi ossidanti (acido solforico, acido nitrico).

Guanti in Vinile

Il vinile, ottenuto mediante la polimerizzazione del cloruro di vinile, è un prodotto industriale noto come PVC, utilizzato ampiamente dal 1930 per la sua versatilità. Questo materiale presenta una resistenza notevole all'usura, agli agenti chimici, alle condizioni atmosferiche e al fuoco, rendendolo adatto a diverse applicazioni. In alternativa al lattice, il PVC offre alti livelli di protezione contro acidi e basi, ma è caratterizzato da una resistenza meccanica relativamente debole, facilitando eventuali rotture, e da una bassa elasticità. Per questo motivo, spesso viene sottoposto a elasticizzazione. Tuttavia, il vinile mostra una limitata resistenza alle sostanze citotossiche. È fondamentale evitare il contatto con solventi aromatici (es. toluolo) e chetonici (es. acetone) per preservare le sue proprietà e garantire un uso sicuro.

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